lunedì 18 aprile 2016

La torta dei cinque minuti, con cacao e arance rosse, e un avviso ai naviganti

Allora, non è una torta che ci vogliono cinque minuti a farla, perché in realtà più o meno ce ne vorranno 10 ;-P, ma è proprio la torta di quando "ti prendono i cinque minuti"!

E' iniziato tutto ieri sera, sul tardi.
Avevo impiegato praticamente tutta la giornata appresso a una ricetta (e alle sue foto) ed ero esausta.
"Scendo" dal set (è proprio il caso di usare queste parole) e nonostante tutto l'impegno e la disciplina profusa durante la giornata la cucina  (e, ehm, buona parte della casa) erano pieni di cibo piatti stoffe e "props".
La luce era già completamente svanita, e stavo faticosamente cercando di organizzare i pensieri e raccogliere le forze tra le infinite cose che dovevo ancora fare per "portare a casa la giornata".
Ero stanca, e l'idea di continuare a cucinare (per lavoro, intendo) mi pesava sulla testa come un macigno.

E avevo voglia di cioccolato.

Avete presente quando intorno alle 18-19 avete il calo glicemico e volete cioccolato (o almeno un dolcino) o sì o sì???

Bene, io mi sentivo così.

Ma dolcini in casa nemmeno l'ombra, e allora in quattro e quattro otto (e buttato un occhio alla luce calante, ma visto mai ce la si facesse a scattà du' foto... ;)) ho letteralmente fatto spazio con l'avambraccio sul ripiano ingombro della cucina, e appoggiandomi un po' lì e un po' direttamente sui fornelli è uscita fuori questa, che non è altro che una rivisitazione all'arancia e un po' più "ricca" dell'ineguagliabile bilbolbul di Ada Boni, solo che stavolta oltre che senza uova come da ricetta originale, è anche senza latte, un po' più scarica di cacao (e quindi anche di zucchero), e con qualche aggiustamento di proporzione.

Rispetto all'originale (non lo avrei mai creduto) è ancora più morbida, quindi se come la sottoscritta volete arricchirla con la scorza di arancia candita, occhio a quando fate le fette, perché la scorzetta sopra una volta caramellata diventa croccante, e quindi ci vuole un po' di delicatezza nel taglio.
Altra cosa che si può fare (se avete velleità di presentazione ;)), è di tagliarla subito e decorarla con le scorze poi.
In quel caso è consigliabile metterle tutte belle separate su carta da forno in modo da non trovarvi con un groviglio (che però è più bello) inestricabile sopra la torta.

Bene.
Iniziamo la settimana con l'annoso accademico quesito "FORMA o FUNZIONE?"
Indovinate io per cosa propendo?
E voi?

Tazza e piattino Trame in vendita presso DishesOnly , cucchiaino rubato a mia mamma e tavola di legno gentilmente offerta dalla mia amica Barbara Toselli ;-)






Torta soffice con cacao e arance rosse
ingredienti per una tortiera da 20 cm*
100 g di farina 00
20 g di amido di tapioca
25 g di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito istantaneo per torte
1 grossa arancia bio (140 ml di succo + la buccia)
40 g di olio extravergine di oliva
40 + 40 g di zucchero semolato

Preriscaldare il forno a 180 °C e foderare di carta da forno uno stampo per torte di 20 cm di diametro.
Lavare bene l'arancia e con un pelapatate privarla della buccia. Spremerne il succo.
In una ciotola mescolare le farine, il cacao e il lievito.
In una seconda ciotola e con l'aiuto di una frusta emulsionare bene il succo d'arancia con l'olio d'oliva, poi, sempre mescolando con la frusta, aggiungere 40 g di zucchero, ed infine le farine.
Mescolare rapidamente fino ad ottenere un impasto omogeneo e trasferirlo nello stampo preparato.
Cuocere per 20 minuti (prova stecchino o lama di coltello da inserire a fine cottura nella torta: deve uscire pulito e asciutto) nel forno già caldo.

Nel frattempo tagliare la buccia d'arancia in striscioline sottili, e far sobbollire, in un pentolino, il restante zucchero in poca acqua (meno di un dito in un pentolino diametro 20).
Quando acqua e zucchero avranno la consistenza di uno sciroppo, versarvi le bucce dell'arancia, far caramellare qualche minuto ancora, e poi trasferire tutto su un piatto, separando le bucce in modo da farle asciugare.
Una volta che la torta è cotta, sfornare e sformare quando è ancora tiepida.
Decorare con le arance candite e servire fredda, magari con una tazza di tè fumante ;)
Mi sembra un buon inizio settimana, no?

*io ho usato queste dosi perché avevo una sola grande arancia a disposizione. Per usare lo stampo da 24 suggerisco di raddoppiare le dosi e temere in forno 30 minuti invece che 20. Monitorando :)


La torta fatela, ci vogliono davvero poco più di10 minuti di preparazione, e, ah! L'avviso.
Avviso e bella notizia tutto insieme.
Il prossimo Sabato 23 Aprile sarò ospite del 1° Festival del Libro di Eataly Piacenza .

Sono davvero stra-onorata di essere stata invitata a questo evento, dove, oltre a chiacchierare di libri e di cucina (come al solito ;)), saremo anche attrezzati per uno show cooking!!!!

Il mio intervento sarà sabato 23 aprile, mattina, ore 11,30, presso la libreria di Eataly.
Se per caso capitate da quelle parti... Sarei davvero felice di fare (ancora una) chiacchiera insieme (e di persona!).

Ciao ciao ciao. A prestoooo!!!  :-*


martedì 12 aprile 2016

ginger lemon tea, la mia coperta di linus

Oggi una non ricetta e un post lampo con una tazza fumante dolce e piccante tra le mani.
Si tratta del modo di preparare a casa un tè di cui ora si sente parlare molto in giro, e che probabilmente molti di voi già conoscono: il ginger lemon tea, o il tè di zenzero e limone.
A me lo ha "portato" dall'india tanti anni fa la mia amica Simona, e da allora io lo bevo sempre, sentendone il bisogno in particolare nel pieno dell'inverno (guardate qui!!!! A gennaio del 2010, quando ancora il blog era giovane, possedevo a malapena una compattina rosa metallizzata al posto della Canon e non avevo ancora trovato il modo di montare un trabiccolo volante su cui arrampicarmi in alto verso le finestre per fotografare e soffrivo tanto per il buio congenito della casa, già lo bevevo e anzi ne avevo fatto una vera e propria versione-madeleines! ;)).

Nella prima delle due foto non è praticamente a fuoco nulla (in più lo zenzero infondo alla tazza dopo avervi spremuto il limone e sciolto il miele non si vedrà mai), ma a me piace tanto (si vede che sto impazzendo :)), perché coglie il momento, il momento della coccola che questo tè è per me...

E' la mia coperta di linus, il mio tè profumato di sempre ormai, e solo ora, dopo tanto, scartabellando su internet, ho scoperto che oltre alle proprietà depurative e antiossidanti che già conoscevo, ne ha anche di "termogenesi", ovvero che può aiutare ad aumentare la temperatura corporea, e questo spiega perché una freddolosa come me ne abbia fatto una vera e propria "coperta".

Vi lascio la ricetta, 'sta volta sono stata brava e non prolissa, quindi preparatevi al sermone prossimo venturo ;)

Ginger lemon tea, ovvero tisana detox di limone, zenzero e miele
ingredienti per ogni tazza
qualche fettina di zenzero fresco
il succo di mezzo limone
1 cucchiaino di miele
una tazza di acqua

Portare a bollore l'acqua con lo zenzero sbucciato a pezzetti, poi aggiungere limone e miele e lasciare in infusione 5-10 minuti.
Portare con sé sul divano e godersi il caldo, il dolce, il piccante.





lunedì 4 aprile 2016

We LOVE bibbitoni. Smoothie banana, spinaci mela lime e zenzero per tenersi leggeri dopo 150 ricette step by step ;-P

Oggi ricetta leggera per post pesante.
O meglio, ricetta depurativa ET fresca ET sana, da accompagnare a comunicazione di servizio massiccia. :)
Ddddunque, facciamo ordine.
Anzi no, prima cosa: buon giorno e buona settimana!
Poi... Eh-Uhm.. Avete presente la collana di cucina step by step in dodici volumi di Repubblica-L'Espresso in edicola dal 19 marzo? Bene, ecco, quella.
Dunque, tre di quei volumi (per un totale de 'na cosuccia come 150 ricette fotografate step by step) li ho fatti io!!!
Di questi tre, alcuni di voi ne hanno già uno o due, perchè sono l'edizione più economica e per l'edicola degli ultimi due mie libri Dolci&co. e Pane Pizza&co., quindi, se qualcuno di voi se li fosse persi e volesse accattarli in collana, in questo periodo ne trova appunto una edizione speciale per l'edicola.
Pooooi, a quei due che già conoscete, ne va aggiunto un terzo, sempre realizzato dalla sottoscritta e in questo caso appositamente per la collana in questione, interamente dedicato al cioccolato e in edicola dal 14 maggio.


Spero che si capisca qualcosa perché anche io fatico a mettere insieme tutti i pezzi!

Riassumendo ;-P

  1. Circa un anno fa (poco più) iniziavo a lavorare a Pane Pizza&co, che si trova in libreria ma in questo momento fa anche parte della collana Scuola di cucina di Repubblica L'Espresso (esce sabato 16 aprile). E iniziavo a correre (nel parco, e non solo ;)). Prime 50 ricette.
  2. Quest'estate lavoravo a Dolci&co. Tutti che parlavano di cibi leggeri e rinfrescanti e prove costume ed io che avevo in casa quasi h24 forno fornelli luci artificiali e cannello per bruciacchiare le meringhe etc, le frolle mi si squagliavano in mano, il cellulare si autospegneva e si riprendeva in genere dopo 18 ore in frigorifero, ed io avevo smesso di correre. Per la pressione bassa e la totale devastazione dovuta all'esecuzione delle seconde 50 ricette (e siamo a 100!!). Si trova anche quello in libreria e in collana Scuola di cucina (da sabato prossimo 9 aprile!!!!!).
  3. Lo scorso autunno lavoravo ancora ad un libro step by step, questa volta tutto sul cioccolato. Ho reiniziato a correre ma solo per poco, perché se le temperature erano tornate sopportabili le giornate erano diventate inesorabilmente più corte. Questo libro al momento si trova (anzi, si troverà!) solo in edicola (da sabato 14 maggio) ed è stato realizzato esclusivamente per la collana Scuola di cucina (quando facevo gli altri due ancora non sapevo che sarebbero diventati parte anche di quest'altra grande avventura!). E siamo a 150 ricette, di cui 100 solo dolci...
  4. Ora non sto facendo nessun libro (step by step ;)), e le giornate si sono allungate di nuovo, quindi sì, andrò a correre presto, ma volete mettere che soddisfazione dopo tutta questa farina, e lieviti, e uova, zucchero, cioccolato, un bello smoothie detox spinaci banana, mela lime e zenzero?????? 
L'ho assaggiato per la prima volta la scorsa settimana dal mio spacciatore di frullati e zuppe preferito, e questa che vi propongo è una mia ricostruzione "a occhio", o meglio, "a palato"..
Anche voi a vostra volta accomodatevela come più vi piace: aggiungi zenzero, aggiungi banana, togli un po' di mela... io quasi ci metterei anche qualche foglietta di prezzemolo!
A voi la parola, e l'assaggio, insomma! ;-)

Smoothie banana, spinaci mela lime e zenzero 
ingredienti (per 2)
40 gr di spinaci a foglia piccola o spinacino lavati
1 mela granny smith
2 piccola banane
150 ml di acqua ghiacciata
il succo ricavato grattugiando 30 gr di zenzero fresco
il succo di 1 lime

Trasferite tutti gli ingredienti (meglio se ben freddi) nel cestino del frullatore e frullare al massimo della velocità a più riprese fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungere poca acqua fredda se occorre e tritare fino ad ottenere la consistenza desiderata.








martedì 29 marzo 2016

Torta soffice di soli albumi e senza lievito, con farina di farro integrale, Mistrà e anice verde di Castignano

Come mi piace ri-iniziare slowly, dopo le feste.
Natale e Pasqua. E poi anche dopo le vacanze estive. Ma Natale e Pasqua di più.
Cibo, casa, riposo (poco o tanto che sia), e poi riprendere i ritmi.
Tornare qui, quasi intorpidita, sazia, ancora un poco addormentata e sempre col sorriso un po' ebete.
La ricetta che mi viene da fare (o rifare, o comunque proporvi), è spesso un dolce da colazione.
Un dolce essenziale, leggero, al limite del semplice che quasi vada necessariamente accompagnato con un vasetto di marmellata fatta in casa o anche con una spalmata di quella crema di cacao e nocciole tostate che non si può nominare (non si può nominare??? ;-)) ma che se avete voglia di farvela da voi magari senza olio di palma potete trovarla qui (;-P).
Quello di oggi è proprio così.
E' semplice "ma con quel quid", e vi piacerà se cercate qualcosa di leggerissimo da accompagnare ad un tè o una tisana, o, arricchita con marmellate e cremine di cui sopra, per una energetica colazione.

Tazze "Buongiorno" in vendita su Dishesonly

Vi piacerà anche se avete degli albumi da riciclare, e nel mio caso erano solo 3 di uova belle grandi (quasi 120 grammi in peso), quindi ho usato uno stampo a ciambella di quelli piccini (diametro 20 cm), ma se avete più albumi potete comodamente scegliere un tradizionale stampo a ciambella "formato standard", e raddoppiare le dosi.
La torta si può riproporzionare anche a 4 o 5 uova, e secondo me cuoce bene anche in una teglia semplice (anche se l'altra ne facilita sicuramente la cottura), l'importante è che non sia troppo grande.

La consistenza è quella di un pan di spagna, solo che più pallido ;), arricchito dal sapore dell'anice e del Mistrà (una bevanda alcolica secca ottenuta dalla distillazione di alcol con anice e zucchero*), che gli fa eco (e che si può sostituire per chi vuole qualcosa di più dolce anche con l'equivalente peso della "cugina" Anisetta).
L'idea è arrivata così, pensando a casa (le Marche), e a l fatto che da noi il Mistrà si utilizzi spesso nei dolci, e che mamma dica sempre "mettici un bicchierino di Mistrà: aiuta la lievitazione".
Da questa frase sedimentata nella memoria all'idea di utilizzare solo albumi montati uniti a questo presunto "doping" per dolci il passo è stato breve!
Ovviamente si può realizzare anche con l'anice "normale", io ho scelto quello verde di Castignano perchè è un prodotto particolare che volevo utilizzare da tempo: io lo avevo acquistato a Montedinove direttamente dai produttori in occasione della festa della Mela Rosa dei Monti Sibillini (forse qualcuno si ricorda... Ne ho parlato qui, qui, qui e qui :)).

Si tratta di una pianta erbacea annuale originaria dell’Oriente, e coltivata oggi nel bacino del Mediterraneo (Grecia, Italia, Tunisia, Malta, Francia e Spagna).
Nel Piceno è coltivata prevalentemente nei Comuni di Castignano e di Offida, e il seme prodotto viene raccolto a mano nelle colline di Castignano: è ricco di profumi e sapori e pieno di dolcezza grazie anche all'esposizione dei terreni, al clima ventilato e al tempo stesso protetto, e alla particolarità dei terreni leggeri, ben lavorati e drenati che contengono una percentuale di anetolo notevolmente superiore a quella di altri siti.
Oggi la produzione è tenuta in vita grazie all'opera di alcuni tenaci agricoltori e dell'amministrazione provinciale.
Se siete interessati all'argomento potete trovare molte informazioni utili qui, qui e qui, mentre una menzione speciale va, per le parole e per una ricettina anche lei all'anice e che sempre di casa mi parla, alla mia amica Marina che qualche anno fa aveva realizzato questi splendidi tarallini dolci (Mari non lo sai che io vado pazza per i taralli ed è ora che io faccia outing ;)): io, ora che mi sono lanciata con questo ingrediente speciale, non perderò occasione per provarla il prima possibile!

Buona giornata dunque, buon lavoro, buona cucina e buon rientro a tutti (o buona continuazione/riposo invece a tutte le persone che in questo finesettimana lungo di festa hanno lavorato!)

Torta soffice di soli albumi e senza lievito, con farina di farro integrale, Mistrà e Anice Verde di Castignano
Ingredienti per uno stampo a ciambella da 20 cm
100 gr farina di farro
80 gr zucchero semolato
3 albumi grandi (circa 120 gr)
30 gr olio di semi di girasole o olio di riso
30 gr di Mistrà (o Anisetta)
1 cucchiaio di semi di anice (o Anice Verde di Castignano)
zucchero a velo per spolverare

Scaldare il forno a 180°. Imburrate e rivestite le pareti di una tortiera a ciambella del diametro di 20 centimetri. In una ciotola, con le fruste elettriche, montare a neve ben ferma gli albumi versando a pioggia e in tre-quattro volte lo zucchero semolato.
Continuare a montare e aggiungere i semi di anice al composto insieme al liquore e all'olio a filo.
Setacciare la farina e unite poco per volta il tutto agli albumi amalgamando gli ingredienti con una spatola mescolando dall'alto verso il basso con lenti movimenti circolari.
Versare il composto nella tortiera e infornare per 20-25 minuti.
Sfornare e far raffreddare la torta su una gratella prima di spolverare la superficie con dello zucchero a velo. Affettare e servire a piacere con marmellata o crema spalmabile.


giovedì 24 marzo 2016

menù di Pasqua: due o tre spunti... ;-P

Eccomi qua!
E' quasi Pasquaaaaaaa!!!!
Riflettevo sul fatto che quest'anno non ho una ricettina nuova per le feste, ma che tutto sommato, a guardare indietro, spunti per un menù pasquale ne abbiamo abbastanza...

Allora ho pensato di scartabellare ben bene nell'archivio blog (dato che l'indice delle ricette è alla canna del gas) e fare io stessa una cernita delle ricette che potrebbero fare al caso nostro per questi giorni di festa ormai alle porte (che bello! :)): dalla classica lasagna, al classico agnello, alle alternative vegetariane, alle frittatine per il lunedì di pasquetta, fino alle ricettuzze dolci (anche) per riciclare il cioccolato delle uova (ehm, se ce ne fosse bisogno..).

Ho messo alcune immagini per farvi avere un colpo d'occhio generale sulla cosa, altre (come quella qua sotto) le ho beceramente estratte del blog e sono ad una risoluzione raccapricciante ( :) ), altre infine (ma anche pre problemi di spazio), le ho dignitosamente omesse.

Ma siccome le ricette sono tutte buone buone, quelle ve le sciorino a seguire, ognuna dotata di rispettivo link che si aprirà sulla pagina interessata.

Dunque io inizierei con le ricette "passe-partout", ovvero con il must di casa mia, la mitologica torta di formaggio della mia mamma, superveloce (è a lievitazione istantanea nb. ;-P), e ideale per fare un aperitivino a base di formaggi e/o salami altrimenti detta "dare qualcosa intanto in pasto ai commensali mentre tento di scolare la pasta" (e una delle mie quiche in assoluto preferite, ovvero quella di grano saraceno, kasha e broccolo romanesco!

Queste vanno benissimo anche per il picnic di Pasquetta, ma dato che difficilmente avanzano, vi consiglio di pianificarle "a parte". :)








Sempre sul tema pic-nic, io insisterei con uova, frittatine e compagnia bella, ovvero uno sformatino di erbette e piselli ed una frittata (superclassico!) con gli asparagi selvatici.

Se invece cercate qualcosa di più "impostato" per il pranzo, dunque, oltre alle classiche lasagne (qui i link per quelle strabuone di mia mamma con carciofi, o con asparagi), se come me amate i brodi ecco un paio di ricette tipiche che Marche e Romagna si litigano, ovvero passatelli (qua in foto in una versione alquanto primaverile e molto "eco", con le bucce delle carote bio tritate dentro) e pasta reale (o imperiale, a seconda delle zone ;)) in brodo.

Come aperitivo un po' meno rustico ma sempre molto sul disinvolto, io ci vedo un gran bene i fagottini di pasta fillo ripieni di caprino e zucchine.



Volendo invece proporre anche a Pasqua (o una delle sere dei giorni di festa) una vellutata (lo sapete che io sono una grande fan delle vellutate... :)), per il periodo quella di mela bieta e agretti ci sta benbene, mentre tra le mie preferite in assoluto (e per finire i legumi in dispensa prima dell'arrivo dei primi caldi), la mia super-preferita, ovvero quella alle cicerchie.

Poi, per il tradizionale agnello, di scelta ne abbiamo!

Primissima cosa, se vi venisse improvvisa voglia di pastasciutta, vi linco un ragout d'agnello che è la fine del mondo e che a pensarci bene anche due tagliatelline fatte in casa non ce le disdegnerei... :)

Se invece parliamo di secondi piatti passiamo dal classico agnello marinato alla menta, a quello con aggiunta di senape e su mattonella di patate al forno, alle versioni più "esotiche" al curry indiano (che se volete metterci du' patatine al forno un gratin ve lo potete sempre fare a parte ;-))




Poi ci sono le alternative verdi, proprio a partire dalle patate, ovvero uno sformato verde alle erbe (purée mousseline soufflée aux herbes, come dicono i francesi ;)), oppure il classico polpettone di verdura: vi linco qui la ricetta di quello ai fagiolini, ma potete farlo per Pasqua paro-paro con gli asparagi e poi fra due-tre mesi replicare con i fagiolini (i Liguri non me ne vorranno ;))

Ok, ora non mi resta che mettere un paio di insalatine, e una scelta (piiiiccola) di dolci, e stiamo a cavallo, direi che anche per questa Pasqua ce la siamo cavata.

Di insalate ne ho scelta una fresca con valeriana avocado, champignon e pancetta croccante, ed una tiepida con patatine novelle e il sapore piccante e fresco della stracciatella di bufala associata alla rucola (con noci).



Per i dolci infine, se vi va di panificare, qui trovate la ricetta del mio primo grande lievitato pasquale di tanti anni fa, ovvero la colomba a lievitazione naturale fatta in casa (uddìo che tenerezzaaaa), e direi che se ce l'ho fatta io allora (e se si hanno un po' di tempo e pazienza), sepoffa'.

Qua sotto invece vedete in foto gli hot cross buns, ovvero i piccoli panini a base di spezie ed uvetta che in Inghilterra vengono tradizionalmente cucinati il Venerdì Santo.

Se invece non avete tantissimo tempo e amate le tartes alla crema, vi consiglio questa super croccante frolla al kamut ripiena al lemon curd.



Poi ve ne metto un paio un po' "particolari", ovvero una torta completamente senza farina, né olio né burro, che va bene per gli intolleranti al lattosio o al glutine, oppure, sempre se amate la frutta a guscio e vi riesce di trovare ancora qualche clementina bio in giro, e non l'avete mai provata, dovete assolutamente rimediare con la torta di clementine e mandorle, perchè è buonissima (nb. intere e frullate nell'impasto ;))

Cosa manca?
Ahhh, ecco, le classiche per "riciclare le uova".
Non che a me sia mai capitato di doverlo fare, o meglio, da noi le uova spariscono in un battibaleno ed io i dolci al cioccolato qua sotto me li faccio sempre con la tavoletta, me nel caso voi ne aveste bisogno... ;-P

Ecco, un gateau au chocolat con parfait à l'orange per recuperare il cioccolato fondente, e il mio amato cake al cioccolato al latte e fior di sale per le colazioni di recupero di quello al latte!



Dunque, spero vi sia utile! Io mi sono divertita tanto a navigare un po' a saltelli a ritroso nel blog... :)

Ora non mi resta che abbracciarvi affettuosamente e augurare a tutti le migliori feste di Pasqua.

Baci baci

Rossella




lunedì 14 marzo 2016

Spaghetti con stracciatella e pomodori datterini (gialli) marinati alle erbe

Oggi a Roma c'è il sole ed io sto un po' come ci siamo lasciati la settimana scorsa, ovvero con una voglia enorme di primavera (ed estate, tipico mio strafare ;)).

Voglia di colori e di luce calda e brillante, e sorrisi quando un raggio di sole illumina il viso e ti accorgi che inizia a scaldare.
Poi comincio a vedere ovunque questi datterini gialli che fino a un paio di anni fa non erano così comuni ai banchi del mercato o al supermercato.

Ora, confesso, non mi ricordo se questi che vedete in foto sono locali o importati da qualche paese più caldo come presumibilmente i fagiolini di cui parlavamo venerdì scorso, ma siate indulgenti con me ancora solo una volta, perchè dovete sapere che 'sti pomodorini qua sono una di quelle robe un po' "fetish" per la foodblogger, che li guarda con cupidigia in foto per il loro bel colore, e che se per caso li incontra al mercato li accatta senza pensarci due volte, salvo poi scervellarsi a casa su cosa farci (certo, un'insalatina va sempre bene, un piatto completo con anche sgombro e mozzarella perchè no?).

Insomma, tutto questo per dire che ultimamente mi pare di vederli ovunqueeeee e che il loro sapore mi piace da morire, e che quindi ci ho fatto una super-pasta (la versione semplificata di un'altra superpasta dell'estate scorsa ;)).

Voi, se vi capitano a tiro, o se come me li avete notati e non sapete ancora cosa farci, appuntatevi la ricetta.
Oppure potete usare i pomodorini in conserva, anche questi ultimamente si trovano con molta facilità, oppure quando sono di stagione e al pieno del loro sapore potete acciuffarli e "imbarattolarli" da voi piuttosto facilmente.
Qualunque sia la scelta, vi assicuro non ve ne pentirete ;-)

Che poi la ricettina è facile e memorizzabile e potete "cacciarla fuori dal cilindro" in qualsiasi momento, dato che è una di quelle "sciuè sciuè", ovvero di quelle che "ci piace tanto non pesare" (e anche non penSare), e che forse anche per questo fanno primavera e ideuzze al volo.
Tutto sommato tanto al volo però non è, perchè per condire i datterini gialli io li faccio marinare un po' prima dell'utilizzo.
Direi qualche ora, ma io per non sbagliare e per farli insaporire li preparo la sera prima e li schiaffo in frigo.

Si tratta di una marinatura facile facile facile, uno la fa e intanto si porta avanti, e poi se il giorno dopo cambia idea, magari ci mette due foglie di rucola e una mozzarella di bufala e vi assicuro che è buona lo stesso ;-P
Allora vado.
Vado??

Sui pesi abbiate pazienza, diciamo che oggi vale il concetto.
Ricetta "concettuale" (ah-ah) in arrivo, dedicata alla mia amica e collega blogger e conterranea Elisabetta, che giusto poco fa mi ha commentato sull'ultimo post che ha tanto bisogno di rami fioriti, di aria fresca, di tregua e di un piatto semplice e coccoloso.

Spaghetti con stracciatella e pomodori datterini (gialli) marinati alle erbe 
ingredienti per 4 persone
320 g di spaghetti
1 o due grappoli di pomodori datterini gialli*
200 g di stracciatella di bufala campana
basilico
maggiorana fresca (con parsimonia)
timo
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale

*freschi o in conserva

la sera prima (o qualche ora prima
Lavare, asciugare e tritare finemente le erbe (un paio di manciate di foglie di basilico, uno o due rametti di prezzemolo, un rametto di timo fresco e qualche fogliolina di maggiorana, o erbette a vostro piacimento).
Lavare e tagliare i pomodorini in due, poi, in un'ampia ciotola, condirli con le erbe e abbondante olio d'oliva, aiutandosi con le mani, "massaggiando" i pomodorini e schiacciandone qualcuno in modo da farne uscire il "sughetto". Aggiungere poco sale, continuare e mescolare (sempre letteralmente "a mano"), e riporre coperto in frigo se per tutta la notte o in un luogo fresco se per un paio d'ore.
Trascorso questo tempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata, e scolarli al dente a ancora grondanti all'interno della ciotola con i pomodorini marinati.
A questo punto condire con la stracciatella spezzettata con le mani, e servire (ma soprattutto mangiare!) immediatamente.


Un bacio a tutti e buon lunedì!


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...